locali per incontrare single torino Sebastio sotto attacco: «È assessore all’attuazione di un programma non suo»

Sebastio sotto attacco: «È assessore all’attuazione di un programma non suo»
 «Non giudico la scelta di fare Sebastio assessore. Mi pare strano che possa essere assessore all’Attuazione del programma, programma contro il quale il procuratore era a sua volta candidato: cioè è il garante dell’attuazione di un programma che lui non condivideva, perché se l’avesse condiviso che senso avrebbe avuto la sua candidatura?».
A criticare la nomina di Franco Sebastio come neo assessore alla Cultura, Legalità e soprattutto all’Attuazione del programma (di Melucci) è stato ieri su Facebook il consigliere regionale di centrosinistra Gianni Liviano, lo stesso che nel turno di ballottaggio ha sostenuto la candidatura dell’attuale sindaco anche tramite un’apposita conferenza stampa. 
L’affondo di Liviano non è l’unico, a criticare la scelta assessorile sono anche altri esponenti, seppur non più appartenenti al mondo delle istituzioni, che hanno votato dichiaratamente Sebastio, come l’ex consigliere comunale ed ex deputato Ciccio Voccoli, dieci anni fa ispiratore (pentito) della candidatura a sindaco di Ippazio Stefàno e oggi vicino ai giovani di “#tuttamialacittà”: «Triste e penosa fine quella di Franco Sebastio. Da magistrato integerrimo contro gli inquinatori, candidato sindaco con programma alternativo al Pd e sostenuto anche da aree della sinistra di alternativa, folgorato sulla via di Damasco, si offre ai suoi avversari politici che lo raggirano alla grande promettendogli la presidenza del Consiglio. L’operazione salta - ha scritto Voccoli sul suo profilo Facebook - per la rivolta dei peones che eleggono l’ex tucciano-dibelliano e ora pdino, nonché assessore uscente della giunta Stefàno, Lonoce. Ora Melucci nomina Sebastio assessore alla Cultura e all’Attuazione del programma. Cioè Sebastio accetta di lavorare per attuare un programma elettorale che in campagna elettorale era in antitesi con quello della sua coalizione».
Il sindaco Melucci ha nominato assessore Sebastio, che ritiene una figura di alto profilo, dopo la seduta di Consiglio comunale di lunedì scorso, quando l’ex procuratore capo della Repubblica ha annunciato di ritirarsi dalla corsa per la presidenza del Consiglio comunale, che ha visto l’elezione del consigliere più suffragato in assoluto, Lucio Lonoce del Pd.
E dopo le critiche rivolte al sindaco in Consiglio comunale per la nomina di due assessori baresi in giunta, in difesa della scelta del primo cittadino si pone il consigliere comunale del Pd Massimiliano Stellato: «Vorrei che le critiche basate sul becero campanilismo finissero perché anche io, pur non essendo di Taranto, mi sono speso per questa città e per la terza volta sono stato eletto in Consiglio comunale. Non sono entrato in Consiglio per il rotto della cuffia ma per ben due volte ho superato abbondantemente i mille voti di preferenza». Massimiliano Stellato è di Capua, in provincia di Caserta, è un dipendente del Ministero della Difesa, è residente a Taranto dal 1994 ed è stato anche assessore nelle giunte comunali guidate da Ippazio Stefàno, prima però di rompere politicamente con l’ex sindaco. «Gli assessori - aggiunge Stellato - vanno giudicati almeno dopo un anno di tempo e a metà mandato tireremo le somme, perché ci sarà un altro confronto con le elezioni regionali e la città in quella circostanza non può trovarsi impreparata, perché sono un banco di prova anche per lo stesso Emiliano, in cui io credo molto avendo aderito di fatto alla sua corrente, Fronte democratico».
Stamattina intanto alle 9 si riunirà per la prima volta la conferenza dei capigruppo, chiamata a varare le commissioni comunali e le presidenze.
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Mercoledì 2 Agosto 2017 - Ultimo aggiornamento: 16:06
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