annunci di ragazze Accendono le candele e scoppia l'incendio: indagati studenti di Lecce e Taranto

Accendono le candele e scoppia l'incendio: indagati studenti di Lecce e Taranto
Erano senza corrente elettrica nell’appartamento. E così hanno pensato di accendere qualche candela per fare luce. Un gesto che è quasi costato la vita a due ragazzi, uno dei quali di Taranto, e che ha provocato lo sgombero, per precauzione, di un intero palazzo. È accaduto la scorsa notte a Lecce, in via Mario, una strada senza uscita che spunta su via Rudiae poco prima che questa si colleghi a viale Grassi. Periferia, insomma. Ma l’incendio che ha rischiarato la notte di un isolato intero ha reso particolarmente affollata la stradina: affollata di residenti e mezzi di soccorso.
Tutto è avvenuto intorno a mezzanotte tra giovedì e venerdì. Diverse chiamate alla centrale operativa dei vigili del fuoco - peraltro distanti solo poche centinaia di metri - segnalavano le fiamme all’interno di un appartamento al terzo piano della palazzina al civico 8 di via Mario. La ricostruzione successiva dei fatti ha permesso di capire cosa fosse successo. Due ragazzi - uno studente tarantino che risiede stabilmente nell’appartamento, e una sua amica leccese, entrambi 27enni - avevano deciso di rischiarare un po’ l’ambiente servendosi di alcune candele: in casa, infatti, non è presente la corrente elettrica visto che, stando alle prime indagini, gli inquilini risulterebbero morosi. Le hanno lasciate accese in cucina e sono andati in un’altra stanza. Qualcosa però è andato storto: dalle candele, le fiamme si sono propagate agli arredi, tanto da invadere in breve tempo la stanza e poi l’intero appartamento.
L’incendio in pochi istanti è divampato dappertutto: le lingue di fuoco, uscendo da una delle finestre dell’abitazione, hanno lambito anche gli appartamenti sovrastanti. I due ragazzi si sono accorti tardi di quello che stava succedendo; e quando hanno visto le fiamme sono andati nel panico: lei, in un momento di disperazione, avrebbe addirittura cercato di sfuggire alle fiamme gettandosi dalla finestra.
Nel frattempo, la strada si è animata di mezzi di soccorso: camionette dei vigili del fuoco, ambulanze del 118 e pattuglie della sezione Volanti della questura. Fortunatamente, però, nessuno ha riportato ferite di un certo rilievo. L’unico ad essere portato in ospedale, per una sospetta intossicazione, è stato un anziano del quarto piano, che comunque, dopo i controlli, è stato subito dimesso. I pompieri hanno domato le fiamme e nel frattempo hanno evacuato l’intero palazzo, per precauzione, visto che non era chiaro quali danni avessero fatto le fiamme e quale fosse dunque lo stato di “salute” dell’immobile.
Gli inquilini hanno passato la notte in strada. Poi, uno dopo l’altro, hanno ricevuto l’ok a rientrare nelle loro case. Solo quattro appartamenti sono rimasti chiusi per permettere ai vigili del fuoco ulteriori accertamenti: quello da cui è partito l’incendio, uno al secondo piano e due al quarto.
I due ragazzi, intanto, erano già stati portati in questura, a Lecce. Qui hanno dovuto spiegare l’accaduto. E alla fine sono stati denunciati a piede libero: sono accusati di incendio e disastro colposo. Le indagini sono affidate alla Squadra mobile.

 
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Venerdì 1 Settembre 2017 - Ultimo aggiornamento: 22:28