siti di incontri online Discoteche, controlli e alcol: agosto boom, piano del prefetto

Discoteche, controlli e alcol: agosto boom, piano del prefetto
Estate “calda” e le discoteche salentine chiudono le porte ad alcol e droga. Come? Aumentando i controlli all’esterno e all’interno, illuminando le zone adiacenti le discoteche per evitare che le aree buie favoriscano il commercio di alcol e droga. E per impedire l’accesso in discoteca ha chi ha alzato il gomito, i gestori si sono detti disponibili a dotarsi di un etilometro portatile che permette di rilevare con precisione il tasso alcolemico, senza l’ausilio di nessun boccaglio. In sintesi prima di entrare in discoteca la vigilanza avvicina alla bocca dei clienti l’etilometro/precursore portatile - questa la denominazione tecnica dell’apparecchiatura - e chi ha un tasso alcolemico sopra la soglia viene invitato a rimanere fuori dai locali. E non solo. Stop anche alla sosta selvaggia con personale dedicato per evitare l’intasamento che impedisce ai mezzi di soccorso di raggiungere le strutture.
Queste le misure concordate ieri pomeriggio nel vertice sulla sicurezza voluto dal prefetto Claudio Palomba per contenere gli effetti collaterali del pienone di agosto. Due settimane (almeno) che porteranno nel Salento decine di migliaia di turisti. Giovani, soprattutto.
Attorno al tavolo, oltre al prefetto Palomba, c’erano anche il questore Leopoldo Laricchia, e i vertici di Carabinieri, Finanza, Capitaneria di porto, il direttore della centrale operativa del 118, alcuni sindaci, le associazioni di categoria. 
L’obiettivo? Scrivere le regole, ossia il testo di un’intesa utile a mettere in atto le misure di controllo e prevenzione previste nell’accordo quadro del maggio 2016 sottoscritto dal ministero degli Interni con le associazioni dei gestori delle discoteche.
Questa mattina è in programma, sempre in prefettura, la firma dell’intesa e la presentazione nella dettaglio della macchina organizzativa che si metterà in moto sin da subito, con un occhio anche agli eventi all’aperto che vedranno maglie più larghe per le manifestazioni a più basso rischio. 
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Un vertice, dedicato al tema della sicurezza, che è stato preceduto da una ricognizione mattutina – via mare, a bordo di un’imbarcazione della guardia costiera –, voluta dal prefetto. Partenza da Porto Cesareo, sino a Punto Prosciutto e ritorno per toccare con mano la portata dell’affollamento in spiaggia. A bordo della vedetta della guardia costiera c’erano anche i vertici di Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza e 118. Più che affollato il tratto di mare tra Porto Cesareo e Torre Lapillo, caratterizzato dalla presenza di un’alta densità di tanti stabilimenti balneari, mentre salendo verso Punta Prosciutto l’affluenza di bagnanti è risultata di minore entità.
Si affilano e si affinano le armi per la lotta senza quartiere a droga e alcol, dunque, che tra gli effetti secondari hanno anche episodi che offendono la vista o il decoro delle città. Contenimento delle risse, del rischio di incidenti – stradali in primis – di potenziali rischi per la salute. Tutto questo è in filigrana nell’intesa che dovrà essere sottoscritta questa mattina.
E sempre oggi sarà presentato il piano per gli eventi pubblici con un’interpretazione meno severa della circolare del ministero degli Interni, dello scorso giugno, per le “pubbliche manifestazioni”. Gli eventi saranno valutati in base alla soglia di rischio, ossia l’affluenza di pubblico prevista, per cui ci saranno tre fasce: basso, medio e alto rischio quanto si prevede un pubblico superiore ai 10mila partecipanti. “Salvate” le sagre, insomma, che non erano più sostenibili stante le difficoltà dei Comuni di adeguare le misure previste per la sicurezza. 
Un problema che Antonio Decaro, presidente dell’Anci e sindaco di Bari, ha ritenuto superato con «la pubblicazione della nuova direttiva firmata dal capo di gabinetto del ministero dell’Interno Mario Morcone dà la risposta che noi sindaci auspicavamo: differenzia le procedure e chiarisce le responsabilità. E alla fine coglie l’obiettivo comune di garantire eventi pubblici sicuri ma non militarizzati». E anche nel Salento le sagre non dovranno più essere “militarizzate”.
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Sabato 5 Agosto 2017 - Ultimo aggiornamento: 20:28