cosa fare per dimenticare un grande amore Patto con le discoteche contro alcol e droga: controlli con l’etilometro

Patto con le discoteche contro alcol e droga: controlli con l’etilometro
La “Carta della Notte” si aggiorna e detta regole ancora più restrittive in tema di sicurezza all’interno di locali e discoteche. L’obiettivo è favorire la cultura della legalità soprattutto tra i giovani. 
È per questa ragione che ancora una volta il prefetto di Lecce Claudio Palomba ha chiamato associazioni di categoria, sindaci dei Comuni costieri e i titolari delle discoteche per condividere con loro un protocollo - firmato ieri mattina - a due anni dalla “Carta della notte” e dal successivo Accordo Quadro del Ministero dell’Interno. 
Sarà negato il divertimento a chi fa uso di alcol e sostanze stupefacenti. Già, chi proverà ad entrare in un locale o in una discoteca dopo aver alzato il gomito altrove non potrà entrare. A vigilare saranno gli operatori della sicurezza - il protocollo ne prevede anche un rafforzamento del numero - che potranno anche segnalare eventuali situazioni di illegalità e di pericolo per la sicurezza. A loro anche il compito di controllare se chi entra in discoteca ha già assunto alcol. I locali, secondo protocollo, dovranno essere dotati di un etilometro - precursore idoneo allo screening di massa - che serve per verificare l’assunzione di alcol da parte degli avventori. Questo consente di vietare, in caso di risultato positivo, l’ingresso nei locali. Ad acquistare l’etilometro ci penserà il Silb Nazionale, ha fatto sapere il presidente Maurizio Pasca. Sarà l’associazione a farsi carico dell’acquisto dell’etilometro denominato “precursore” da affidare a sette discoteche salentine che hanno firmato il protocollo: Rio Bo, Quattrocolonne, Praya, Parco Gondar, Guendalina, Samsara, Le Cave.
Gli imprenditori si impegneranno a rispettare rigorosamente gli orari di chiusura dei locali e la capienza prevista oltre che ad attivare o rafforzare il servizio di videosorveglianza che può consentire, a posteriori, la visione di eventuali fatti accaduti all’interno del locale. I locali dovranno essere dotati anche di defibrillatori e di personale qualificato all’uso. La sensibilizzazione sul consumo di alcol dovrà passare anche attraverso il personale addetto alla somministrazione di bevande alcoliche, attraverso una politica dei prezzi che incentivi l’uso di bevande non alcoliche. Tra le attività di prevenzione anche l’obbligo di esporre all’interno e all’esterno dei locali un cartello luminoso con il messaggio: “in questo locale non è tollerato il consumo di sostanze stupefacenti. Qualunque caso verrà segnalato alle forze di polizia”. Fondamentale per la garantire la percezione della sicurezza e soprattutto evitare che si verifichino illeciti, è l’implementazione dell’illuminazione nei pressi dei locali.
come comportarsi quando un amore finisce  
All’incontro di ieri mattina in prefettura hanno preso parte oltre alle forze dell’ordine - polizia, carabinieri, vigili del fuoco, guardia di finanza, capitaneria di porto - anche il presidente della Provincia Antonio Gabellone, e poi Camera di Commercio, Confindustria, Federbalneari, Silb, Sib, Federalberghi, e gli amministratori dei comuni di Lecce, Gallipoli, Castro, Nardò e Porto Cesareo.
Più controlli, più collaborazione tra le parti - ha commentato il sindaco di Gallipoli Stefano Minerva - Tutti attorno ad un tavolo per convalidare le misure concordate nel vertice sulla sicurezza: più illuminazione, più vigilanza, più attenzione nei confronti di chi esagera con l’alcool. In questi giorni le forze dell’ordine stanno controllando la nostra città: non ci fermeremo, inaspriremo i controlli e garantiremo ai cittadini e ai turisti la sicurezza che meritano», ha concluso Minerva. 
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Domenica 6 Agosto 2017 - Ultimo aggiornamento: 17:57
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