chat incontro single senza registrazione Parcelle mai pagate e surplus per filobus: 7 milioni di debiti

Parcelle mai pagate e surplus per filobus: 7 milioni di debiti
Sentenze e pignoramenti, parcelle per incarichi legali mai pagate, oneri di urbanizzazione, costi sottostimati per il filobus, lavori non pagati. Per un totale di 7 milioni di euro, come anticipato da Quotidiano nell’edizione di martedì. Tecnicamente, debiti fuori bilancio che il sindaco Carlo Salvemini (che ha tenuto per sè anche la delega al Bilancio) dovrà cercare di ripianare attraverso una manovra che dovrà passare l’esame del consiglio comunale fissato per martedì 8 agosto. 
Somme - «il tetto massimo che prevediamo», ha dichiarato il sindaco - che derivano da tre settori: Affari Generali, Lavori Pubblici e Urbanistica. E proprio il settore Affari generali rappresenterebbe il passivo di maggiore peso. La cifra si aggira intorno ai 3 milioni di euro relativi a sentenze, pignoramenti, precetti, decreti di ottemperanza e poi spese legali. 
Un milione e mezzo di euro sarebbe invece la somma utilizzata da Sgm quale surplus per l’attivazione del filobus. Un altro milione di euro sarebbe quello riconducibile al settore Urbanistica e il resto ai Lavori Pubblici. Nello specifico si tratterebbe di due contenziosi con l’Erp, settore alloggi popolari, un altro contenzioso con interessi moratori e un pagamento - non avvenuto - per la manutenzione ordinaria relativa agli anno 2010-2011 sul vecchio contratto di pubblica illuminazione, quest’ultimo pari a 400mila euro. 
Somme, queste, che dovranno passare al vaglio anche del collegio dei revisori dei conti il cui documento sarà allegato al provvedimento di risanamento del Bilancio che approderà in aula la prossima settimana per la verifica degli equilibri di Bilancio. «Abbiamo determinato un tetto massimo - ha chiarito Salvemini - di circa 7 milioni di euro che confidiamo possa essere ridotto. Ma resta che siamo chiamati ad un intervento di riequlibrio». Una situazione che «non mi impressiona», sostiene Salvemini che ha seguito passo passo l’amministrazione Perrone dai banchi dell’opposizione fino a qualche mese fa: «Diciamo che speravo di essere smentito, ma non posso dichiararmi sorpreso». 
Insomma il risultato di quella che è stata la sua richiesta, subito dopo l’insediamento, al settore Economico e Finanziario ha portato a dover fare i conti con potenziali situazioni debitorie di circa 7 milioni di euro per gli anni 2017-2019. 
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Una situazione, questa, che lo stesso sindaco ha voluto venisse trasmessa anche alle partecipate del Comune, la Lupiae e la Sgm. Non punta il dito contro nessuno Salvemini ma va da se che queste somme fanno riferimento alla gestione finanziaria contabile del governo uscente il quale spera, Salvemini, sappia essere collaborativo in sede di consiglio comunale. Soprattutto in vista della manovra che dovrà essere messa in campo per cercare di risanare i debiti. Una situazione che il primo cittadino ha voluto anche porgere all’attenzione della cittadinanza anche in nome della trasparenza. «Non sono impressionato - ribadito - e siamo pronti a dover gestire questa situazione». 
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Sabato 5 Agosto 2017 - Ultimo aggiornamento: 20:28
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