lds singles housing new york city Castello Carlo V, lavori ultimati: «Sotterranei aperti per l’autunno»

Castello Carlo V, lavori ultimati: «Sotterranei aperti per l’autunno»
«Pronti ad aprire al pubblico in autunno i sotterranei del Castello Carlo V». La Soprintendente all’Archeologia, Belle Arti e Paesaggio della provincia di Lecce, Maria Piccareta, scioglie le riserve e fissa un cronoprogramma per rendere accessibile ai visitatori anche le aree dell’antico maniero fortificato, di recente interessate da scavi e ritrovamenti archeologici.
«All’interno del Castello Carlo V, qualche mese fa, abbiamo concluso il restauro di alcuni lavori – spiega la Piccareta – che riguardano i camminamenti di ronda e i sotterranei. Aspettavamo che si insediasse la nuova amministrazione per capire come procedere. Ci sono problemi burocratici di coabitazione e di gestione che aspettano di essere risolti. Ma speriamo di poter rendere fruibili questi nuovi tesori entro la fine dell’anno per aumentare l’offerta culturale della città. Ritardare ancora sarebbe un vero peccato». 
L’itinerario di visita riguarderà le gallerie sotterranee, la cappella di Santa Barbara e prevede anche un filmato in cui una guida che veste i panni dell’architetto Gian Giacomo dell’Acaya racconterà la storia del castello cinquecentesco da lui stesso progettato. «Ci sarà – aggiunge la Soprintendente – un percorso multimediale che amplierà l’offerta esistente. Abbiamo già avuto modo di dialogare con il sindaco Carlo Salvemini e l’intenzione è quella di unificare tutto il percorso di visita, ma questo comporterà, ad esempio, l’emissione di un biglietto unico. Insomma, ci sono alcuni dettagli ancora da decidere. Vorrei, però, risolvere la questione entro la fine dell’anno e sfruttare al meglio i nostri beni culturali».
Chi regolarmente si occupa per conto dell’Università del Salento degli scavi all’interno del Castello Carlo V è il professor Paul Arthur, ordinario di archeologia medievale dell’ateneo e direttore della Scuola di Specializzazione in Beni Archeologici “Dinu Adamesteanu”. «Ottima la prospettiva di rendere accessibili al pubblico le gallerie sotterranee del Castello», dice. Di concerto con la Soprintendenza, l’Università negli anni è stata impegnata nel recupero della torre mozza, della galleria sud, quella tra il bastione Santissima Trinità e il bastione San Giacomo (mentre quella orientale fra il bastione San Giacomo e il bastione San Martino è stata recuperata solo dalla Soprintendenza), e della cappella di Santa Barbara, mentre tuttora continua a scavare nel cortile del Castello, dove sono stati rinvenuti i resti dell’impianto originario di età normanna, risalente, probabilmente, secondo Arthur, al XII secolo, sotto Ruggero II. «Molte altre aree del Castello sono state rimaneggiate per via dei lavori di rifacimento cinquecenteschi realizzati da Gian Giacomo dell’Acaya, mentre il cortile non è stato interessato e rappresenta un archivio archeologico intatto». 
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L’anno scorso, sono stati rinvenuti importanti reperti come un forno per la fusione di metalli (bronzo e ferro) e poi qualcosa di simile all’impianto di un mulino ad acqua d’età medievale. «Una cosa che, se confermata, sarebbe una scoperta unica perché strutture del genere sono molto rare», specifica Arthur. 
Le due gallerie sotterranee esistenti, quella meridionale e quella orientale, quindi, che furono ricavate nel vecchio fossato del castello della fase medievale, sono ormai pronte e allestite, anche attraverso la presenza di passerelle, per essere visitate e un altro pezzo del monumento che domina il centro di Lecce potrà essere conosciuto da tutti. «Ora, come Ateneo, concentreremo i nostri sforzi nel cercare di capire il funzionamento del Castello in età medievale e rendere anche questo aspetto più antico fruibile con pubblicazioni e ricostruzioni tridimensionale. Uno dei problemi che abbiamo riscontrato, infatti, è che il Castello è uno dei principali monumenti di Lecce ma anche, paradossalmente, è il meno conosciuto. Quindi, nostro compito di studiosi – conclude Arthur – è renderlo comprensibile al grande pubblico».
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Venerdì 4 Agosto 2017 - Ultimo aggiornamento: 22:03