incontrissimi chat anima gemella Via le auto dalle piazze: primi sì dei commercianti. I lavori per i divieti

Via le auto dalle piazze: primi sì dei commercianti. I lavori per i divieti
 Dalle parole ai fatti. Lunedì mattina, in via Rubichi, in piazzetta Castromediano e in piazzetta Riccardi, inizieranno i lavori di installazione della segnaletica orizzontale e verticale che renderà operativi i nuovi divieti di fermata previsti dall’ordinanza firmata dal sindaco Carlo Salvemini. 
Il tempo necessario e, finiti i lavori, entreranno in vigore le novità. E, ovviamente, le multe per chi non rispetterà le regole.
Un primo passo per liberare dalle auto gli scorci più belli del barocco leccese, a cominciare dalla zona davanti a a Santa Croce e intorno a Palazzo Carafa. Dopo il posizionamento dei segnali, i controlli serrati. Sanzioni comprese, come si diceva. È il piano che conferma le anticipazioni di Quotidiano.
Una svolta che fa discutere. I leccesi in generale, ma soprattutto chi, attorno a Palazzo Carafa, ci vive e, ovviamente, ci lavora. Tra un negozio, uno studio o altre attività economiche. Pareri, almeno per ora, per lo più favorevoli. In attesa della mossa mossa successiva: una seconda ordinanza che dovrebbe disporre il divieto di sosta e di fermata anche in via Alvino e in via Verdi, le due strade che costeggiano l’anfiteatro romano. Dove, in alcuni casi, al momento è consentito parcheggiare. Ma, in altri casi, oggetto di soste “selvagge” in barba alle limitazioni già esistenti.
Marco Greco, proprietario del Caffè Cittadino in via Rubichi, promuove la scelta di Salvemini di una “stretta” sulle auto: «Si tratta di cambiare un’abitudine, non un’esigenza, e, una volta che sarà successo, ci si abituerà a non arrivare e sostare in centro con la macchina. Un po’ come è successo quando è stato introdotto il divieto di fumo nei locali». Lo stesso Greco sottolinea l’importanza di avere “finestre temporali” per il carico e lo scarico delle merci senza il fiato sul collo dei vigili «magari egistrando la targa dei mezzi autorizzati». 
Chi non nasconde la sua soddisfazione per l’ordinanza è Marco Povero, titolare dell’omonima gastronomia in piazzetta Castromediano, spesso costretto a veder mangiare i propri clienti a pochi centimetri dalle auto parcheggiate davanti alla Chiesa del Gesù. «Una decisione che valorizzerà il luogo perché – dice Povero – è una questione anche estetica e di buonsenso». Con una sola remora legata alle aree di sosta. «Sia i turisti che i residenti devono avere luoghi dove lasciare le macchine – aggiunge l’imprenditore – ma le piazzette finalmente liberate dalle auto sono un’ottima notizia». 
Le opinioni sull’operazione non sono unanimi.
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Le maggiori riserve arrivano dalle attività commerciali che insistono su via Augusto Imperatore, dove un lato sarà a disposizione di cicli e motocicli e delle auto di servizio dei funzionari del Comune e l’altro diventerà parcheggio libero per tutti con un tempo massimo di 30 minuti. Gianni Staffieri, titolare dell’Ottica Staffieri, non ci sta: «Ci vengono sottratti anche quei quattro posti, davvero quattro, che avevamo a disposizione, e questo ci penalizzerà a favore degli ipermercati e dei negozi di altre zone della città. Spero che sia solo una fase intermedia, ma penso ai nostri clienti costretti a farsi accompagnare per raggiungerci. Non è facile per noi lavorare con la pressione di chi ha fretta per via dell’impossibilità di parcheggiare». 
Anche Enrica Scagliarini, proprietaria dell’omonima boutique sul lato opposto della via, storce il naso: «A fine anno chiuderò la mia attività anche perché combatto da sempre con il problema del parcheggio. È un dramma che condivido con i residenti che spesso mi chiamano per sapere quando vado via e mettere la loro auto al mio posto. Si aumentano i posti per ciclisti, motociclisti e dipendenti comunali, e tutti gli altri?». Il pensiero corre subito alle aree di sosta non utilizzate o mai realizzate. «Perché – si chiede la Scagliarini – l’ex Enel è pronto ma fermo da tanti anni? Per non parlare dell’ex Caserma Massa, dove i ritrovamenti archeologici hanno bloccato tutto. Io mi fido del nuovo sindaco e non sono contraria a priori al centro storico chiuso alle auto. Ma, per dirla tutto, sono contraria alla mancanza cronica di parcheggi». 
Ordinanza promossa, invece, dall’altra parte di piazza Sant’Oronzo davanti alla prospettiva di introdurre il divieto di sosta e di fermata intorno all’anfiteatro. Per il direttore della gioielleria Mossa, Orazio Buttazzo, «in una città che si rispetti è giusto che il centro storico sia fruito solo dai pedoni, come succede altrove. Quindi, se via Alvino diverrà pedonale, magari con la presenza di aiuole o dissuasori, sarà solo una cosa positiva. Un segno di civiltà per chi, nel mondo, ci osserva con morbosa curiosità». 
La Farmacia Giordano si trova proprio all’imbocco di via Verdi, ad uno degli angoli dell’Anfiteatro. E le titolari della farmacia, Chiara e Caterina Giordano, dicono sì alla svolta: «Lottiamo giornalmente con chi parcheggia sullo stallo riservato ai nostri clienti per andare al bar o in banca. Perciò ben venga l’ordinanza, perché per prendere il caffè in piazza non serve per forza arrivarci con la macchina. Si può pagare il ticket delle strisce blu». Un’altra partita - non solo per il centro storico - tutta ancora da giocare.
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Sabato 5 Agosto 2017 - Ultimo aggiornamento: 20:28