annunci adulti trapani quotidiano Confronto fra Esercito e Comune:
la Cittadella dello Sport al Coni

Confronto fra Esercito e Comune:
la Cittadella dello Sport al Coni
Annettere l’area dell’Esercito accanto all’impianto sportivo Montefusco, conosciuto come campo Coni, per realizzare la Cittadella dello Sport. I primi contatti fra l’amministrazione e le Forze armate ci sono già stati. E l’accordo, ormai, sembra a un passo, tanto più che in quell’area verde, proprio adiacente alla struttura comunale, è già possibile correre in libertà.
Non c’è solo Torre Veneri sul tavolo di confronto fra Esercito e Comune. E se la riqualificazione e l’apertura, pur controllata, al pubblico sono obiettivo condiviso del sindaco Carlo Salvemini, dell’assessore Rita Miglietta - che ci lavora con il progetto di Rigenerazione urbana - e del generale Fulvio Poli, comandante della Scuola di Cavalleria, allargare l’impianto Montefusco, ammodernarlo e restituirlo alla città richiederà ancora qualche “limatura” e un confronto serrato fra Forze Armate, sindaco e assessori allo Sport, Paolo Foresio, e all’Impiantistica sportiva, Alessandro Delli Noci. «Di fatto, però - spiega il capogruppo di Lecce Città Pubblica, Gabriele Molendini - l’Esercito non usa quasi più quella struttura» e cederla in uso a Palazzo Carafa potrebbe invece costituire una grande opportunità per gli sportivi leccesi.
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La proposta era stata avanzata da Salvemini già nel corso della campagna elettorale per le Comunali di qualche mese fa. «Da sindaco - disse - voglio fare dello sport il principale strumento di coesione sociale tra i cittadini leccesi e di rigenerazione urbana della città». Da qui l’idea di creare un impianto sportivo “leggero” in ogni rione, di trasformare piazza Palio in una palestra a cielo aperto - liberandola dal PalaFiere per inadempienze contrattuali del concessionario - e di realizzare una Cittadella dello Sport, «ampliando - aggiunse allora - l’impianto sportivo comunale “Luigi Montefusco”: sigleremo finalmente un accordo con l’Esercito perché il terreno adiacente rientri nella piena disponibilità del Comune e dia continuità di spazi e fruizione all’area valorizzando le sue enorme potenzialità. Come compensazione agevoleremo l’accordo con la Regione per assegnare ai militari i suoli di proprietà Ersap adiacenti il campo ippico, come peraltro il comando chiede da tempo, al fine di dotare l’impianto di un ippodromo coperto, di una palestra per la scherma, di un centro per l’ippoterapia. Con fruizione aperta anche ai civili».
Circa un anno fa, proprio al Montefusco, è stato inaugurato il campo polivalente in legno lamellare destinato a chi pratica basket e pallavolo. Investimento complessivo di 400mila euro, 300mila dei quali del Comune - allora amministrato dal centrodestra - e altri 100mila dalla Regione. Oggi, l’eventuale ampliamento del campo Coni consentirebbe anche di riqualificare e portare nuova linfa al quartiere Santa Rosa, nel quale strade, piazze e aree verdi sentono da tempo la mancanza di cure e manutenzione adeguate. E di dare alla città, a pochi passi dal centro, un impianto grande e fruibile per le più svariate attività sportive, atteso che tante altre strutture versano ancora in stato di abbandono. Basti pensare ai campetti dell’antistadio o a quelli dell’Itaparica, lungo la strada che porta a San Cataldo.
Il nuovo dialogo fra Palazzo Carafa e l’Esercito si muoverà quindi lungo la direttrice che, da Torre Veneri, porta al cuore di Lecce, nel quartiere Santa Rosa.
 
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Lunedì 4 Settembre 2017 - Ultimo aggiornamento: 14:16
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