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Via libera ai lavori per 52 alloggi popolari: metteranno fine allo scandalo Parco Bove
Firmato ieri mattina il contratto con la New House Srl per la realizzazione dei 52 nuovi alloggi popolari che consentiranno il definitivo svuotamento, con contestuale abbattimento, delle baracche di Parco Bove, al quartiere Paradiso.
A renderlo noto, durante una riunione della commissione Lavori pubblici di ieri, è stato l’assessore al ramo Salvatore Brigante. Questa mattina arriverà il verbale di consegna dell’area. Contestualmente, amministrazione e azienda effettueranno un sopralluogo per verificare la situazione.
Una notizia salutata con soddisfazione anche dall’ex assessore all’Urbanistica dell’amministrazione Consales Pasquale Luperti, oggi consigliere di opposizione da poco uscito dalla maggioranza.
«Partono i lavori per i 52 alloggi al rione Paradiso - sottolinea - con la successiva bonifica di Parco Bove, tutto grazie alle amministrazioni Consales-Menitti».
I nuovi alloggi saranno di dimensione compresa tra quarantacinque e novantacinque metri quadrati e saranno realizzati in quattro stabili nel rione a Paradiso, in corrispondenza dell’area commerciale.
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Qui avranno un alloggio innanzitutto le ultime ventotto famiglie che ancora vivono nel degrado all’interno dei pochi capannoni ancora in piedi a Parco Bove, costrette ogni giorno a fare i conti con la fogna che allaga le loro abitazioni, con la presenza di amianto, i problemi di impianti e strutturali. Una situazione che si trascina ormai da troppo tempo.
Ma nelle nuove case ci sarà spazio anche per altri ventiquattro nuclei familiari, che saranno selezionati attraverso una graduatoria comunale. Un modo per cominciare, finalmente, a mettere mano all’emergenza abitativa che attanaglia la città.
La spesa complessiva prevista per il progetto è di cinque milioni e novecentomila euro: quattro milioni e 900 mila euro saranno finanziati dallo Stato e dalla Regione, il restante milione è messo a disposizione dal Comune di Brindisi grazie ad un mutuo contratto dalla pubblica amministrazione.
Gli edifici saranno di classe energetica “A” per cui disporranno di pannelli solari per il riscaldamento dell’acqua. Inoltre, saranno dotati di quello che nel gergo tecnico viene definito “cappotto”, una tecnica di isolamento termico che consente risparmio di energia, rispetto per l’ambiente e comfort abitativo, isolando sia dal caldo che dal freddo.

L’area sulla quale sorgeranno i quattro palazzi, di proprietà del Comune, è compreso tra via Torretta, via Benedetto Croce e via Monti. Due delle strutture, con piano terra aperto, androni d’accesso e ascensori si svilupperanno su cinque piani e conterranno 10 alloggi ciascuna, due per piano, da 95 e 75 metri quadri. Le altre due, invece, dotate delle stesse soluzioni architettoniche delle precedenti, si svilupperanno su quattro piani e conterranno in tutto 15 alloggi ciascuna, tre per piano, da 95, 45 e 45 metri quadri.
Il progetto, tra l’altro, non utilizza solo un sistema edilizio di risparmio energetico di tipo statico ma anche sistemi impiantistici all’avanguardia per il riscaldamento e per la produzione di acqua calda (con caldaia indipendente per ciascun appartamento) attraverso un impianto fotovoltaico presente sul tetto. E ci sarà anche un ascensore compatibile con le necessità di eventuali residenti disabili.
Il ribasso d’asta, inoltre, sarà utilizzato per abbattere i restanti capannoni di Parco Bove e riqualificare l’intera area.

«Dopo tanti sacrifici da parte mia e di tutti i funzionari - commenta l’assessore Brigante - finalmente, dopo tanti ricorsi e controricorsi da parte delle varie aziende, siamo giunti alla conclusione. Quindi ora ci sembra il momento giusto per consegnare, credo entro un anno e mezzo, i 52 alloggi per le famiglie che vivono nelle ultime baracche di Parco Bove».
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Martedì 21 Febbraio 2017 - Ultimo aggiornamento: 15:30
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